Condividi l'articolo Indici delle esclamazioni, dei personaggi, dei marchingegni, dei luoghi: LUCIANO BOTTARO - UN "GIOVIALE" OMAGGIO Nel 2006 ...
LUCIANO BOTTARO - UN "GIOVIALE" OMAGGIO
Nel 2006 si svolse la premiazione-omaggio, da parte del Papersera, al grande artista LUCIANO BOTTARO, con la consegna del volume LUCIANO BOTTARO - UN "GIOVIALE" OMAGGIO, in cui il Maestro
rapallese lesse le dichiarazoni d'amore fatte dai numerosi fan e varie dissertazioni e analisi sul suo operato, ad opera anche di "Esperti" del settore. BOTTARO fa appena
in tempo, dato che spirerà il 25 Novembre di quello stesso anno. A redigere l'introduzione a questo tomo fu chiamato in causa nientepopodimenoché RODOLFO
CIMINO, che ci illustra un "periodo storico" in poche parole, utile a contestualizzare il lavoro di Bottaro, che non si è mai
trovato nella sua carriera a disegnare una sceneggiatura del Maestro friulano. E' un vero peccato. Alcuni asseriscono che un ipotetico binomio CIMINO/BOTTARO non
sarebbe andato granché bene, data l'incompatibilità stilistica dei 2 Autori. Io invece dico che mi sarebbe molto piaciuto - con tutto il cuore - visionare una storia con CIMINO ai testi e BOTTARO ai disegni (situazione non più possibile ormai): com'è notorio, l'Arte è imprevedibile, non sappiamo mai le sorprese che può
riservarci.
Ecco l'introduzione presente nel volume, scritta da RODOLFO CIMINO:
INTRODUZIONE
Nei bei tempi che furono, c'erano due scuole aggreganti e spontanee di disegnatori, autori e soggettisti. Quelle di Genova, con pontefice massimo G.B. Carpi e quella veneziana con pontefice
massimo Romano Scarpa.
Le due scuole sfornarono, nel periodo eroico, fior di talenti che, dopo varie esperienze di successo, come Luciano Bottaro, approdarono a Topolino e aiutarono il giornale a diventare uno dei
più letti, non solo dai ragazzini, dell'editoria italiana.
Allora non c'erano le simpatiche riunioni periodiche che han consentito a tutti gli attuali collaboratori di conoscersi e frequentarsi e la... scuola genovese, tenuta in gran considerazione dai
veneziani, era fisicamente sconosciuta ai lagunari così come quella veneziana, tenuta anch'essa in gran conto, lo era per i genovesi.
Ciò, tuttavia, aiutava in qualche modo a conoscersi meglio artisticamente perché il linguaggio artistico era l'unico interlocutore. Quando si parlava di Bottaro, per esempio, si parlava
della sua vasta ed apprezzata opera e, al suo nome, era la sua opera ad apparire - il suo tratto, il suo disegno, i suoi personaggi (uno per tutti Pepito).
Epoca eroica (anche perché si era giovani) ma epoca d'oro. Epoca che, per gli appassionati e gli attuali lettori, continua perché l'artista Luciano Bottaro è universalmente
apprezzato.
Rodolfo Cimino
Che dire? Anche molti di noi nel tempo hanno conosciuto, apprezzato e si sono affezionati a Cimino mediante il prodotto delle sue mani, l'opera compiuta, l'Arte creata dal suo genio, che ha
comunicato con noi lettori tramite un semplice giornaletto che usciva in edicola, un giornaletto che gli snob intellettuali han fatto finta e contiuano a far finta di non vedere; ma Noi
invece sappiamo cosa quella semplice rivista chiamata "Topolino" negli anni è stata capace di offrire.
Molti conosceranno l'introduzione che ho "postato" qui sopra, ma io l'ho pubblicata per dovere di completezza, dato che è sempre un "pezzo di pensiero" del Maestro. In più, bisogna tener conto
che alcuni visitatori - che io conosco di persona - non hanno mai avuto contatti col Papersera, e dunque è giusto che io li informi su certe cose in questa sede.
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INDICE DELLE ESCLAMAZIONI PITTORESCHE CIMINIANE
I SEGUENTI INDICI SONO, COM'È OVVIO, CONTINUAMENTE AGGIORNATI
Chi è che non rammenta la fervida fantasia di CIMINO nel plasmare ogni volta una nuova esclamazione (magari 2 esclamazioni diverse persino nella stessa storia)? Con esclamazioni intendo quelle frasi - denotanti sorpresa - del tutto imprevedibili, spiazzanti e assurdamente comiche, come "Per le tinozze di Giove Pluvio!" in ZIO PAPERONE E LA MONTAGNA PARLANTE, o "Per le corna della reale alce!" in PAPERINO E IL PIATTO NAZIONALE . Può capitare che qualcuno - come anch'io, del resto - si ricordi la frase, ma non dove viene pronunciata, ed io ho voluto dare il giusto peso a questa componente non casuale delle storie di CIMINO. Ho volutamente escluso, però, le comuni "Per tutti i fulmini!" e "Per le stelle!".
Ovviamente buona parte di queste esclamazioni ha senso nel contesto in cui viene inserita da CIMINO, dunque attraverso i links (delle storie che ho già recensito) è possibile approfondire il contesto.
Per i fuochi di Vulcano! (Paperino in ZIO
PAPERONE E L'OFFESA... DIFENSIVA)
Per la cetra di Nerone! (Zio Paperone in ZIO PAPERONE E GLI SPECCHI
INGANNATORI)
Per le bretelle degli Argonauti! (Paperino in PAPERINO E I SETTE FORZIERI DI
SETTIMIO SETTIMINO)
Per le cantine di Bacco! (un passante in PAPERINO E LA CALAMITA' CANINA)
Per le
corna della reale alce! (Paperino in PAPERINO E IL PIATTO
NAZIONALE)
Per le pinne di Nettuno! (Paperino
in PAPERINO E LA SPUGNA
FAMELICA)
Per tutte le alci del nord! (Zio Paperone in PAPERINO E LA SPUGNA
FAMELICA )
Per tutte le meduse! (Paperino in PAPERINO E LA SPUGNA FAMELICA)
Per tutte le sementi d'Oriente! (sig.ra Gelsomina in
PAPERINO E GLI ELEFANTI TASCABILI)
Per tutte le turbe acclamanti! (Zio Paperone in PAPERINO E LA SPUGNA FAMELICA)
Per tutti gli oceani, [...] (Peter in ZIO PAPERONE E IL PUGNO DI PIETRA)
Per tutti i contrabbassi! (Zio Paperone in ZIO PAPERONE E L'"OPERA" BUONA)
Per tutti i tamburi! (Zio Paperone in ZIO PAPERONE E GLI SPECCHI INGANNATORI)
Per tutti i trespoli! (Un nipotino
in PAPERINO E LA FAMA FUNESTA)
Per tutti i trichechi! (Paperino in PAPERINO E LA SAGGIA SENTENZA)
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INDICE DEI PERSONAGGI, DEI POPOLI E DEGLI ANIMALI CIMINIANI
- Acaro tetravalente trimascelluto: terribile tipo di acari che Paperone acquista (verso la fine dell'Ottocento) da Kirgo il Kirghiso. Paperone vuole vendere detti acari alle truppe che vogliono distruggere le ceste di vimini piene di sale con le quali si difende la postazione nemica di Sebamonopoli, in ZIO PAPERONE E LE "CATTIVE" AZIONI (DI BORSA) (1990).
- Agenore De Tapiris: antico socio di Zio Paperone. Compare, ormai anziano, in ZIO PAPERONE E LE "CATTIVE" AZIONI (DI BORSA) (1990).
- Alvaro: dal volto suino, è proprietario di un allevamento di polli a Dormicion (Texico). Imbroglia Paperino vendendogli un gallo (Chichirillo) che fa passare per un esemplare da combattimento, in PAPERINO E IL POLLO DA COMBATTIMENTO (1964). Suo socio (e complice nell'imbroglio) è un tipo dall'apparente volto di coyote, che di fronte a Paperino egli chiama Romulo Gracias.
- Bill: è un pollivendolo di Paperopoli (il suo slogan è "Da Bill galli e polli senza confronti") con cui Paperino è in debito di 30 dollari. Possiede il gallo Sansone, il quale combatterà sul ring col gallo Chichirillo, di proprietà di Paperino. Compare in PAPERINO E IL POLLO DA COMBATTIMENTO (1964).
- Bruco catartico: particolare tipo di bruchi venduto da Kirgo il Kirghiso in ZIO PAPERONE E LE "CATTIVE" AZIONI (DI BORSA) (1990).
- Caporale Sam: ex-armaiolo della 4ª Batteria del 7° Reggimento della 9ª Divisione del 5° Corpo di Armata... in realtà è un travestimento di Nonno Bassotto in ZIO PAPERONE ARTIGLIERE D'ECCEZIONE (1964).
Frase famosa: Pur di ritrovarmi in mezzo
agli obici, ai cannoni e ai mortai, unica mia passione, sono disposto a ripulire gratis tutti i vostri pezzi!
- Cavernicoli, tribù dei: è una tribù di uomini delle caverne abbastanza paurosi e rudi nell'aspetto, ma in fondo pacifici, nonostante che l'esperienza abbia insegnato loro a "dubitare della
sincerità degli uomini". Secoli prima degli avvenimenti presentati in ZIO PAPERONE E L'ISOLA
FANTASMA (1966), suddetta tribù aveva trovato rifugio in un vulcano spento, e da lì, attraverso cunicoli e grotte, aveva raggiunto l'attuale sede ove potè vivere indisturbata, e
cioè appunto l'Isola Fantasma, un'isola vulcanica che compare e scompare a intermittenza.
- Chichirillo: gallo texicano (più precisamente della città di Dormicion) acquistato da Paperino, il quale lo crede un gallo da combattimento. Compare in PAPERINO E IL POLLO DA COMBATTIMENTO (1964).
- Cirillo: bambino che fa solo una comparsa di alcune vignette in PAPERINO ISTRUTTORE CINOFILO (1964). Però le sue azioni saranno fatali per l'ignaro Paperino, accompagnato dal cane Fido.
- Condor: il popolo Condor vive in una "remotissima" valle delle Ande; conobbe una decadenza per colpa dei
conquistadores e fu creduto estinto fino agli avvenimenti narrati in ZIO PAPERONE E LA CALATA DEI CONDOR (1964). Questo popolo impiega i condor per diversi
tipi di lavoro: anche per "prelevare" i depositi del denaro di Paperone che si trovano in America Meridionale.
- De' Raperoni, Raperon vedi Raperon De' Raperoni.
- De' Taperoni, Taperon vedi Taperon De' Taperoni.
- Fido: cane del signor Tucano in PAPERINO ISTRUTTORE CINOFILO (1964). Paperino tenta di rieducarlo per far sì che abbandoni le sue compagnie canine di strada.
- Fulmine: è il nome del condor che trasporta l'indio nella scena iniziale di ZIO PAPERONE E LA CALATA DEI CONDOR (1964).
- "G", squadra: gruppo scoutistico con a capo Gastone Paperone (da qui la "G"). Rivaleggia con le GM capeggiate da Paperino.
Compare in GASTONE E LA VITTORIA DI PIRRO (1971).
Frase
famosa di Gastone capo della squadra "G": Devo trovare il modo di far pesare la mia fortuna sul piatto della... tenzone!
- Giacobbe: mago di buon senso che abita nel cratere di un vulcano spento nella Terra del Fuoco. Aiuta Paperino e Qui Quo Qua a difendersi dai Bassotti che vogliono derubarli della porzione di Aurum Nigrum che si sono portati appresso dalla Montagna Tatù. I Bassotti, per averla vinta, si alleano col mago Zenobio, abitante dell'altra metà del cratere e da sempre acerrimo nemico di Giacobbe. Entrambi i maghi fanno la loro unica comparsa in ZIO PAPERONE E L'AURUM NIGRUM (1965).
Frase famosa: Chiedo scusa! Ho perso la testa nel vedere i brutti ceffi che
accompagnavano Zenobio!
- Gracias, Romulo: vedi Romulo Gracias.
- Jacinto Pesos:
- Jacob: barbuto e dal look tipico di boscaioli, è un individuo disonesto che in Alaska, insieme a un compare, rapisce Paperino affetto da aurite acuta, scambiandolo entrambi per una statua d'oro (PAPERINO E L'AURITE ACUTA, 1965). Il compare di Jacob, di cui non ci viene rivelato il nome, è pressoché identico a lui, solo che ha il naso all'ingiù; Jacob ha invece muso e naso all'insù.
Frase famosa: Noi ne abbiamo abbastanza! Ti indicheremo la grotta e poi chiederemo asilo allo sceriffo!
- Juppiter: proprietario di una risaia sperimentale, compare nell'ultima tavola di GASTONE E LA VITTORIA DI PIRRO (1971). Il suo nome ben rimanda a un'esclamazione di sorpresa e sconvolgimento (Per giove!), e in effetti nell'unica sua comparsa esprime stupore e collera, inseguendo Gastone e rubandogli il premio in denaro vinto ad una gara.
Frase famosa: Fermati! Devi aiutarmi a cambiare l'acqua
e rifare gli argini! Fermati!
- J. W. Lamp: sull'insegna del suo negozio è scritto: J. W. Lamp - Fuochi e razzi. Paperino vi si precipita con l'intento di comprare il razzo più potente del suo arsenale (PAPERINO E L'AURITE ACUTA, 1965).
J. W. Lamp in persona però non compare, né se ne "sente" la voce.
- Kirgo il Kirghiso: commerciante (all'apparenza non troppo onesto) della seconda metà dell'Ottocento che durante la Guerra di Cremeria, in America, vende a Paperone una gabbietta con acari tetravalenti trimascelluti. Compare in ZIO PAPERONE E LE "CATTIVE" AZIONI (DI BORSA) (1990).
- Lamp, J. W vedi J. W. Lamp.
- Mantide Ferox: tipo di mantidi vendute da Kirgo il Kirghiso in ZIO PAPERONE E LE "CATTIVE" AZIONI (DI BORSA) (1990).
- Pedrito: gallo texicano (più precisamente della città di Dormicion) da combattimento. Si vede di sfuggita mentre batte il gallo sua avversario in PAPERINO E IL POLLO DA COMBATTIMENTO (1964).
- Peter (I): Uno dei 2 esploratori disonesti in ZIO PAPERONE E IL PUGNO DI PIETRA (1972). Del suo complice (il quale si traveste da gran ciambellano d'Oriente per ingannare Paperino) non ci viene rivelato il nome.
Frase famosa: Quell'avvoltoio riuscirebbe a trovare il sistema legale di papparsi tutti i rubini! Resteremmo ugualmente a bocca asciutta!
- Pudding, mr.: viene colpito per sbaglio da Paperino che si allena al tiro con la fionda; per vendicarso bersaglia Paperino di pietre con lo stesso mezzo.
Frase famosa: Visto come si fa? Adesso doppio il colpo!
- Raperon De' Raperoni: una delle 3 personalità che Zio Paperone assume per pagare un quinto di contributi in meno in ZIO PAPERONE E LA TRIPLICITA' PROGRESSIVA (1970). Le altre 2 personalità sono Taperon De' Taperoni (dalle 14.00 alle 22.00) e, ovviamente, Paperon De' Paperoni (dalle 6.00 alle 14.00). L'orario di Raperone è invece dalle 22.00 alle 6.00, infatti il suo campo d'azione è il Deposito Notturno (di forma sferica); il Deposito di Paperone è quello normale, mentre quello di Taperone è il Deposito "T", dalla forma particolare. Ognuno dei 3 "Paperoni" ha cappello e occhiali diversi dagli altri 2, anche se CARPI ha combinato qualche pasticcio in una sequenza.
Vedi anche la voce Taperon De' Taperoni.
Frase famosa: Essere troppo abitudinari è sempre un pericolo! Ecco il segnale di... cambio rapido!
- Rebuke: miliardario che possiede un orto botanico a Paperopoli. Le sue piante vengono rovinate dall'inseguimento fra Mr. Pudding e Paperino, dunque si vendica sparando loro contro.
Frase famosa (e unica): Anch'io vi ho trovati, marrani!
- Romulo Gracias: col volto - pare - di coyote, è proprietario di un allevamento di polli a Dormicion (Texico). Suo socio (e complice nella truffa ai danni di Paperino) è Alvaro. E' questo Alvaro a chiamarlo Romulo Gracias di fronte a Paperino, in PAPERINO E IL POLLO DA COMBATTIMENTO (1964).
- Sam, Caporale: vedi Caporale Sam.
- Sansone: gallo paperopolese di proprietà del pollivendolo Bill. Questi lo farà combattere col gallo Chichirillo, di proprietà di Paperino, in PAPERINO E IL POLLO DA COMBATTIMENTO (1964).
- sonnambulo ufficiale: non chiamato altrimenti, è un diabolico individuo affetto da sonnambulismo che inconsapevolmente rende impossibile la vita a Paperino, di cui è vicino di casa per ordine del giudice del tribunale. Compare in PAPERINO E LA SAGGIA SENTENZA (1971). Nella stessa storia viene nominato anche un altro sonnambulo ufficiale, affibbiato ad Anacleto, che però a differenza del primo non compare in alcuna vignetta.
- Taperon De' Taperoni: una delle 3 personalità che Zio Paperone assume per pagare un quinto di contributi in meno in ZIO PAPERONE E LA TRIPLICITA' PROGRESSIVA (1970).
Le altre 2 personalità sono Raperon De' Raperoni (dalle 22.00 alle 6.00) e, ovviamente, Paperon De' Paperoni (dalle 6.00 alle 14.00). L'orario di Taperone è invece dalle 14.00 alle 22.00, e il suo campo d'azione è il Deposito "T", dalla forma particolare; il Deposito di Paperone è quello normale, mentre quello di Raperone è il Deposito Notturno (di forma sferica). Ognuno dei 3 "Paperoni" ha cappello e occhiali diversi dagli altri 2, anche se CARPI ha combinato qualche pasticcio in una sequenza.
Vedi anche la voce Raperon De' Paperoni.
Frase famosa: Quante volte ti devo ripetere che io sono Taperone e che le faccende e i conti degli altri non mi interessano? Paga e... protesta con loro!
- Tesoriere-Architetto: non altrimenti chiamato, è l'antico costruttore dei complessi meccanismi del gigantesco Pugno di Pietra nell'Isola Petrea, contenente un sacco con rubini. Viene nominato in ZIO PAPERONE E IL PUGNO DI PIETRA (1972).
- Tignola ruvida: tipo di tignole vendute da Kirgo il Kirghiso in ZIO PAPERONE E LE "CATTIVE" AZIONI (DI BORSA) (1990).
- Tobias, mr.: a quanto sembra è un vicino di casa di Paperino. Avvicinandosi la
festa nazionale, i suoi tacchini sono in subbuglio. Qui Quo Qua li osservano in PAPERINO E IL PIATTO NAZIONALE (1971). Mr. Tobias viene nominato ma non
compare.
- Tripleps, dottor: è uno psichiatra cui i Nipotini si rivolgono per cercare di porre rimedio alla situazione incresciosa creatasi in ZIO PAPERONE E LA TRIPLICITA' PROGRESSIVA (1970).
Frase famosa: Vi darò un martelletto ricondizionatore! Batterete la nuca del paziente nel momento del cambio-turno, nel momento cioè in cui la personalità del soggetto è transitoria!
- Tucano: tucano di nome e di fatto, è un conoscente di Paperino che acconsente alla presunta opera di rieducazione del suo cane, Fido (PAPERINO ISTRUTTORE CINOFILO, 1964).
Frase famosa: Siete in gamba, signor Paperino! Se, come dite, riuscirete a far
ritornare sulla retta via il mio caro Fido, vi regalerò una bella torta farcita!
- Zenobio: mago che abita nel cratere di un vulcano spento nella Terra del Fuoco. Il suo unico scopo pare essere quello di ostacolare in tutto e per tutto l'operato di Giacobbe, mago che abita l'altra metà del cratere. Zenobio aiuta i Bassotti nell'invasione della zona di Giacobbe, il quale nel frattempo ha dato ricettacolo ai Paperino e Qui Quo Qua. Entrambi i maghi fanno la loro unica comparsa in ZIO PAPERONE E L'AURUM NIGRUM (1965).
Frase famosa: Non l'ho mai potuto soffrire, quel Giacobbe! I suoi amici sono
miei nemici! Brindiamo, compari! Tra poco la nostra alleanza ci permetterà di piegare gli avversari!
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INDICE DEI MARCHINGEGNI E DEI MEZZI DI TRASPORTO CIMINIANI
Conosciuto apposta per queste mirabolanti invenzioni, CIMINO comincia ad elaborarne già ai
primordi della sua carriera artistica, prima ancora degli arciconosciuti mezzi di spostamento di Paperone come il cammello trigobbuto polivalente o il
POLIF.E.M.O. In questo indice si va dagli oggetti più semplici ai più imponenti e sofisticati
marchingegni-compound.
- Acquaplano (senza denominazione): costruito da Paperino, è un acquaplano non molto regolare, fornito di elica con elastico, con cui Paperino vuole partecipare ai campionati.
- Aeronave elettromagnetica: costruita da Archimede Pitagorico, è una bagnarola legata ad una potente elettrocalamita, capace di alzarsi in volo. E' usata dai Paperi come fosse un comune velivolo, in PAPERINO E L'AERONAVE ELETTROMAGNETICA (1962).
- Allenatore meccanico (senza denominazione): costruito da Qui Quo Qua, è un congegno a forma di gallo (con guantoni da boxe) che dovrebbe avere la funzione di allenare alla lotta il gallo Chichirillo, per nulla avvezzo agli scontri fisici. Compare in PAPERINO E IL POLLO DA COMBATTIMENTO (1964).
- Appostamento galleggiante-semovente-anfibio con richiami retrattili di grande effetto: fabbricato da Pippo, è appunto un "appostamento" costituito da un grosso barile - montato su 2 ruote - ove nascondersi. I "richiami retrattili di grande effetto" sono folaghe finte. Pippo costruisce questo ordigno appunto per catturare un rarissimo esemplare di folaga bianca, ovviamente in PIPPO E LA FOLAGA BIANCA (1962).
- Artigliere meccanico: costruito da Archimede Pitagorico, è un apparecchio fornito di 7 braccia meccaniche con cui provvede ad accendere le varie micce dell'artiglieria di Zio Paperone. Collegato al radar antiBassotti, le sue braccia entrano in funzione non appena i Bassotti sono nelle vicinanze (il radar è sintonizzato sulla loro costituzione fisica).
Fa la sua non tanto dignitosa comparsa in ZIO PAPERONE ARTIGLIERE D'ECCEZIONE (1964).
-
Aurum Nigrum: "Oro Nero". In realtà è asfalto naturale da cui si ricava la comune naftalina. Lo cercano Paperino e Qui Quo Qua - per
conto di Zio Paperone - nella Terra del Fuoco, e lo trovano sulla Montagna Tatù (ZIO PAPERONE E L'AURUM NIGRUM,
1965).
- Bassotti, aeroplano dei (senza denominazione): particolare aeroplano "pipistrellato"
caratterizzato da mascherine bassottesche. Compare in PAPERINO E LE TROMBE DI GERICO (1961).
- Bassotti, sottomarino dei (senza denominazione): è uno strano sottomarino a sfera fornito di sega e di una mascherina bassottesca sul muso; su un fianco vi è la scritta: Banda Bassotti - Sing Sing - Tel. 00000. Compare in ZIO PAPERONE IN: BRIVIDI ALL'EQUATORE (1961).
- Carretta III: nave che viene a prendere i Paperi (e che probabilmente conduce anche, dato che nel primo viaggio su di essa non viene visualizzato alcun nome) nella Terra del Fuoco. Non ci viene detto se è detta nave è di Zio Paperone o meno. Il capitano ha il muso da mastino, e obbliga Paperino a svolgere i lavori consueti poiché lo Zione non ha pagato per il suo viaggio (frase famosa: Ehi, poeta! Sulla mia nave chi vuole mangiare deve lavorare e non comporre strofette! Al lavoro, Dante Alighieri!)
- Catena: grande nave (decorata con lucchetti) atta al trasporto dei detenuti nell'ambito del progetto di riabilitazione dei
medesimi, che hanno quindi la possibilità di entrare in contatto con "collegi" analoghi. Compare in ZIO PAPERONE E I VAMPIROBASSOTTI (2009).
- Cavallo a vapore: vedi vapore, cavallo a.
- Cilindro di Mandracchio: fa parte del vestiario del disonesto illusionista e ipnotizzatore, vestiario a cui - per sua stessa ammissione - Mandracchio non può rinunciare per l'espletamento della propria attività. Dopo PAPERON DE' PAPERONI CONTRO MANDRACCHIO, il magico copricapo farà capolino - senza il proprietario - nel negozio di un rigattiere in ZIO PAPERONE E IL CILINDRO MAGICO (1965).
- Cintura delle Amazzoni: trovata da Paperino e Qui Quo Qua nella regione amazzonica, conferisce a chi la porta l'infallibilità nei tiri con l'arco. Nonostante "Amazzoni" sia al plurale, nel titolo della storia in cui compare è al singolare: PAPERINO E LA CINTURA DELL'AMAZZONE (1971).
- Circo Zabum:
vedi Zabum, circo.
- controllore elettronico (senza un nome specifico): di proprietà di Zio Paperone, lo usa in PAPERINO E LA SPUGNA FAMELICA per verificare se tutto è a posto.
- Deposito subacqueo: nuova versione del Deposito di Paperone. E' munito di robusti cingoli
- Elmo del Comando: fantasioso elmo dotato di braccia meccaniche che schiaffeggiano - nel caso di cattivo governo - il sovrano che lo indossa. Come vuole la legge, la chiave viene fusa, dunque il congegno di chiusura dell'elmo scatta automaticamente alla fine del mandato. A coronarsi di questo ordigno è Zio Paperone, nel lontano pianeta di ZIO PAPERONE E L'ELMO DEL COMANDO (1973).
- Forte
MacPaper: forte costruito da MacPaper, avo dei Paperi, nel XVIII secolo. Mediante potenti artiglierie Mac Paper proteggeva il proprio
patrimonio dai continui assalti dei Tracagnotti, pirati che attraversavano l'oceano per depredare il castello. Zio Paperone (in ZIO PAPERONE ARTIGLIERE D'ECCEZIONE
del 1964) ne ricostruisce fedelmente le merlature, con relative cannoniere, realizzando una vera e propria sovrastruttura sul suo Deposito del denaro. Lo scopo è naturalmente difendersi dai
reiterati assalti dei Bassotti, che egli ritiene "diretti discendenti dei Tracagnotti!"
- Gambiere di Jack Zuccherino: gambiere dotate di poteri speciali, con le quali Jack Zuccherino, gran domatore di cavalli dell'Ottocento, riusciva ad addolcire anche i mustang più selvaggi (per questo veniva chiamato "Zuccherino"). A trasferire tali poteri alle gambiere fu uno sciamano Pellerossa, in segno di amicizia verso Jack. Una volta che quest'ultimo divenne vecchio e stanco, affidò le gambiere alla tribù Pellerossa finché un degno bianco non le meriti. Sulla scena spunta così Paperino, in PAPERINO E LE GAMBIERE DI "JACK ZUCCHERINO" (1974).
- Gerico, trombe di: i famosi strumenti delle leggende cristiane tornano a vivere in PAPERINO E LE TROMBE DI
GERICO (1961).
- Grammofono di Nonna Papera: grande e potente grammofono che Paperino ha in possesso. Egli lo usa, dopo aver inciso su nastro i suoi rifiuti in varie lingue, per tenere lonatno Zio Paperone col fracasso che questo produce (ZIO PAPERONE E IL PUGNO DI PIETRA, 1972).
Registrazione famosa: Niet Nix.
- Indicatore di pericolosità n. 1: macchinario parlante di proprietà di Paperone. Compare in ZIO PAPERONE CAPORALE D'ASSALTO (1962). Consegnato a Paperone da Archimede, è un apparecchio quadrato fornito di lampadine e quant'altro. All'inizio della storia informa Paperone che "l'indice del vostro denaro s'è di molto abbassato! La Banda Bassotti sarà rimessa in libertà fra due mesi!".
- invisibile, vernice: creata casualmente da Edi, sarà trafugata dai Bassotti e utilizzata per scopi truffaldini. Compare in PAPERINO E LA VERNICE
INVISIBILE (1961).
- Lampo: nome di una nave di cui i Bassotti si servono per l'espatrio delle scatole di piselli della loro impresa (o almeno così vogliono far credere). Alla fine della storia, vi caricano il denaro di Paperone con destinazione Acapulco. Compare in PAPERINO E L'OPERAZIONE "DIECIMILA" (1962).
- Libellula: nel tradizionale sport con entrobordo e paracadute, Paperino sostituisce al paracadute un apparecchio di sua invenzione, (appunto la Libellula) che però necessiterà di alcuni perfezionamenti (PAPERINO E LA FAMA FUNESTA, 1970).
macchinetta per l'ingresso (senza nome): speciale meccanismo per poter accedere al Deposito di Paperone. Dal cartello esplicativo sulla parete ci si accorge perfettamente del dove sta la furberia: "Per sonare il campanello, chiuso nell'apposita cassettina, introducete —— 5 cents ——— nella macchinetta! Se la chiave non verrà subito fuori ritentate!". Da un apposito schermo, dal suo ufficio Zio Paperone esulta constatando l'entità del suo nuovo profitto. Ma i Nipotini hanno imparato ad essere più furbi della macchinetta. Il tutto in ZIO PAPERONE ARTIGLIERE D'ECCEZIONE (1964).
- MacPaper, Forte: vedi Forte MacPaper.
- Mandracchio, cilindro di: vedi Cilindro di Mandracchio.
- Occhio di Zampirone: rubino che alcuni briganti dell'Alto Tibet usano per assoggettare e far lavorare per loro un intero villaggio, grazie ai riflessi che emana (ZIO PAPERONE E "L'OCCHIO DI ZAMPIRONE",
1971).
- Onestà, Siero dell': siero creato da una tribù amazzonica capeggiata da donne. Le donne lo usano per ammansire gli uomini, e Paperone vuole
servirsene per "domare" la Banda Bassotti. Compare ovviamente in ZIO PAPERONE E IL $IERO DELL'ONESTA' (1962).
- Paloma: di proprietà di Zio Paperone, è un battello di cui si servono Paperino e Qui Quo Qua per svolgere le loro indagini. Compare in ZIO PAPERONE IN: BRIVIDI ALL'EQUATORE (1961).
- Palo
schiaffeggiatore: "arma" con cui Paperino, in groppa a un cavallo a vapore, vuole affrontare un socio del Circolo dello Zoccolo, in
PAPERINO E LA SFIDA MANCATA. Vedi anche: vapore, cavallo a.
- Paperino-radar: inventato da Archimede per rintracciare Paperino nel Klondyke, nella storia PAPERINO E L'ORSO DEL KLONDYKE (1961).
- paranco (senza nome): non è tanto particolare il paranco, ma l'uso che Zio Paperone ne fa. Lo posiziona infatti sopra il suo letto, di modo che - a detta sua - può togliere dal suo
stomaco il peso che lo opprime in sogno. Compare all'inizio di ZIO PAPERONE E L'ELMO DEL
COMANDO (1973).
- perforatrice, macchina (senza denominazione): è una speciale macchina - di proprietà dei Bassotti - che ai Nipotini ricorda una trivella per la ricerca del petrolio, montata però alla rovescia.
Serve ai Bassotti per appropriarsi del denaro di Paperone perforando il deposito in cui sono raccoliti. Compare in PAPERINO E L'OPERAZIONE "DIECIMILA".
Sempre alla fine della storia, suddetta nave è protagonista di un imprevedibile scambio.
- Pugno di pietra: collocato nell'Isola Petrea, è un antico congegno meccanico in pietra costruito da un non meglio identificato "Tesoriere-Architetto". Al suo interno contiene un sacco con rubini. Detto pugno è però chiuso: per aprirlo è necessaria una mente monetario-forzieristica-superiore. Compare in ZIO PAPERONE E IL PUGNO DI PIETRA (1972).
- Radar
antiBassotti: sintonizzato sulla costituzione fisica dei Bassotti, invia il segnale all'Artigliere Meccanico quando gli avversari di Paperone sono nei paraggi del Deposito
(ZIO PAPERONE ARTIGLIERE
D'ECCEZIONE, 1964)
- Razzo (senza denominazione): è il più potente dell'arsenale
di J. W. Lamp: Paperino lo compra e vi si lega con un paio di ali in legno per riuscire ad entrare nel Deposito di Zio Paperone in PAPERINO E L'AURITE ACUTA (1965).
- sci da combattimento: chiamati così da Paperino, sono 2 sci di grande spessore che egli costruisce per sfondare la dimora di un orso. Andrà a finire che, penetrando in questo rifugio a gran velocità, si ritroverà sulla schiena dell'orso, il quale a sua volta incastrerà involontariamente le zampe negli sci. La neonata coppia "per forza" è pronta ad imboccare il traguardo a gran velocità. Tutto questo succede in PAPERINO E IL PASSAGGIO PROIBITO (1967).
- taglialegna, macchina (senza denominazione): è una gigantesca macchina in grado di tagliare gli alberi autonomamente. Se ne serve il
disonesto-per-vendetta professor Sapienzius in PAPERINO E L'ORSO DEL KLONDYKE (1961).
- Tapiro volante: vecchio aeroplano di Zio Paperone che va a petrolio agricolo, in ZIO PAPERONE E "L'OCCHIO DI ZAMPIRONE" (1971).
- Tribunale
mobile: cattedra da tribunale - con seggio - montata su ruote, spinta mediante i manici da un addetto. Assiso alla poltrona è il giudice gufo. Compare in ZIO PAPERONE E I VAMPIROBASSOTTI
(2009).
- Vampirobassotti: travestimento volante (sotto forma di pipistrelli vampiro gialli) dei Bassotti, i quali trafugano così l'oro
delle miniere delle Isole Sopravvento, miniere di proprietà di Zio Paperone. Nell'indicizzazione ho riportato la denominazione
"Vampirobassotti" per comodità, desumendola ovviamente dal titolo dell'unica storia in cui compaiono: ZIO PAPERONE E I VAMPIROBASSOTTI (2009). E' un tipo di travestimento simile a quello - operato dagli stessi Bassotti -
in ZIO PAPERONE E I FANTASMI ALATI (1968) e soprattutto in ZIO PAPERONE E
I PELLICANI PIPISTRELLATI (2009).
- vapore, cavallo a (senza denominazione): è appunto un semi-cavallo a vapore con stantuffo e ruote posteriori a raggi. Costruito da Paperino, compare in PAPERINO E LA SFIDA MANCATA (1970). Paperino gli si mette in sella per sfidare
un socio del Circolo dello Zoccolo. Insieme al destriero, Paperino possiede anche un'"arma", il palo
schiaffeggiatore (un grande guanto sorretto da un bastone).
- Zabum, circo: il suo direttore ha un carattere alquanto difficile. Paperino ci si rivolge (con esito infruttuoso) per mettere a frutto le sue presunte conoscenze della psiche animale (PAPERINO ISTRUTTORE CINOFILO, 1964).
INDICE DEI LUOGHI
Non solo i luoghi fittizi, ma anche quelli reali (per quanto possibile) saranno inseriti da me in questo elenco, per scopo una consultazione veloce.
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